Il Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231 disciplina, introducendola per la prima volta nell’ordinamento giuridico nazionale, la responsabilità penale degli enti derivante da reati commessi dai soggetti agli stessi collegati.
L’Ente è chiamato a rispondere nel caso in cui un soggetto che faccia parte della propria organizzazione (amministratore, dirigente, dipendente, collaboratore, etc.) commetta uno dei reati previsti dal Decreto 231/01, nell’interesse od a vantaggio dell’Ente stesso.
In particolare, il decreto prevede la responsabilità dell’ente qualora il reato sia commesso, nel suo interesse od a suo vantaggio da:
Quanto poi alla tipologia dei reati previsti dal Decreto, occorre sottolineare come originariamente fosse prevista la responsabilità dell’ente solo per alcune forme di reato contro la “pubblica amministrazione”, successivamente il testo del Decreto è stato esteso fino a comprendere fattispecie molto più vaste.
Ad oggi, il decreto prevede la responsabilità degli enti per:
Reati contro la pubblica amministrazione, quali:
Frode in competizione sportiva, esercizio abusivo di gioco o di scommessa e giochi d’azzardo esercitati a mezzo apparecchi vietati (art. 25-quaterdecies d.lgs. 231/2001), così como introdotto dall’art. 5 della legge 03.05.2019 n. 39;
Reati corruttivi, quali:
Reati societari, quali:
Reati di abuso di informazioni privilegiate e di manipolazione del mercato finanziario (c.d. abusi di mercato), quali:
Reati in tema di falsità in monete, in carte di pubblico credito, in valori di bollo e in strumenti o segni di riconoscimento, quali:
Reati contro la personalità individuale, quali:
Pratiche di mutilazione degli organi genitali femminili (art. 583-bis c.p.).
Omicidio colposo e lesioni colpose gravi o gravissime, commessi con violazione delle norme antinfortunistiche e sulla tutela dell’igiene e della salute sul lavoro (art. 589 e 590 c.3 c.p.).
Ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita nonché autoriciclaggio di cui all’art. 25-octies d.lgs. 231/2001, così come modificati dal d.lgs. 195/2021 a recepimento della direttiva UE 2018/1673, in particolare:
Delitti informatici e trattamento illecito di dati, così come modificati dalla l. 90/2024 quali:
Delitti di criminalità organizzata, quali:
Reati transnazionali, previsti dalla legge 16 marzo 2006, n. 146, artt. 3 e 10.
Delitti contro l’industria e il commercio, quali:
Delitti in materia di violazione dei diritti d’autore di cui all’art. 25 novies (artt. 171 c. 1 l.a)-bis e c.3, 171 bis, 171 ter, 171 septies e 171 octies l. 22 aprile 1941, n. 633, così come modificata dalla L. 93/2023 e dalla L. n. 166/2024).
Induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all’autorità giudiziaria (art. 377-bis c.c.).
Reati Ambientali, come modificati dal D.L. 116/2025 conv. in L. 147/2025, quali:
Impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare, in relazione ai delitti di cui agli artt.:
Razzismo e xenofobia, in relazione ai delitti di cui all’art 604 bis c.p., rubricato ”propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa”.
Reati tributari, quali:
Reati in materia di violazione di misure restrittive dell’Unione Europea di cui all’art. 25-octies.2 del d.lgs 231/2001, così come introdotto dal d.lgs 211/2025, quali:
Delitti di contrabbando, quali:
Reati commessi con strumenti di pagamento diversi dal contante e trasferimento fraudolento di valori (art. 25-octies.1 d.lgs. 231/2001, per effetto del d.lgs. 184/2021 quale recepimento della direttiva UE 2019/713 nonché dal D.L. 105/2023 convertito in Legge n. 137/2023 – previsti dagli artt. 493, 493-quater, 640-ter e 512-bis c.p.):
Delitti contro gli animali di cui all’art. 25-undevicies del d.lgs. 231/2001, quali:
Dell’introduzione nel catalogo 231 dei reati di cui alla legge 9 marzo 2022 n. 22:
Le sanzioni per la Società previste dal Decreto a fronte degli illeciti amministrativi dipendenti da reato sono:
In particolare, le sanzioni interdittive sono costituite da:
Il Decreto, nell’introdurre la responsabilità amministrativa dell’Ente, prevede tuttavia una forma di esonero da tale responsabilità qualora l’Ente dimostri di avere adottato tutte le misure organizzative opportune e necessarie per prevenire la commissione di reati da parte di soggetti che operano per suo conto.
In particolare, la Società va esente da responsabilità se prova che:
Alla luce di quanto sopra, risulta essenziale per la Società creare ed efficacemente adottare un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo, ovvero un documento con cui la Società disciplina il proprio funzionamento onde impedire ai propri dipendenti e collaboratori di commettere i reati previsti dal d.lgs. 231/2001.
La predisposizione del presente Modello è ispirata alle Linee Guida emanate da Confindustria.
Secondo le citate Linee Guida il processo di adozione di un sistema di prevenzione 231 deve avvenire seguendo questi passi fondamentali:
Gli elementi fondanti del sistema di controllo preventivo sono:
Il sistema di controllo inoltre deve essere improntato ai seguenti principi:
Technical Ceramic S.r.l. (di seguito anche “Technical Ceramic” o la “Società”) è attiva nel campo della produzione di ceramiche tecniche industriali e si è specializzata, in particolare, nella produzione di isolatori ceramici pressati e trafilati per supporti di resistenze elettriche.
Sin dal 1977, anno della sua costituzione, Technical Ceramic investe costantemente nello sviluppo e nella ricerca di nuovi materiais al fine di creare prodotti sempre più performanti. Ciò con l'obiettivo di fornire alla propria clientela il miglior servizio possibile. A tal proposito Technical Ceramic, per far fronte alle specifiche esigenze del cliente, realizza produzioni ad hoc su disegno fornito dallo stesso.
La Società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione dotato di tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione.
Il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo di Technical Ceramic (il “Modello”), si propone non solo di creare un sistema di regole e procedure volto a prevenire, per quanto ragionevolmente possibile, la commissione di reati ma altresì di rendere edotti tutti coloro che agiscono in nome e per conto della Società (appartenenti o meno all’organico della impresa), delle conseguenze che possono derivare da una condotta non conforme a quelle regole e della possibilità di commissione di reati, cui consegue l’applicazione di sanzioni, in capo all’autore del reato e alla Società, ai sensi del Decreto.
Il Modello intende dunque sensibilizzare il personale della Società, i collaboratori esterni e i partners, richiamandoli ad un comportamento corretto e trasparente, all’osservanza dei precetti definiti dalla Società e contenuti nel Modello, al rispetto di tutte le regole e procedure.
Sotto questo profilo, il Modello forma, insieme al Codice Etico, un corpus organico di norme interne e principi, diretto alla diffusione di una cultura dell’etica, della correttezza e della legalità.
Nella stesura del Modello, la Società si è allineata alle linee guida di Confindustria, nella versione aggiornata del giugno 2021. Il Modello è stato adottato dalla Società con delibera del Consiglio di Amministrazione e viene aggiornato e modificato nelle occasioni e secondo le modalità previste nel paragrafo 3.10.
Di seguito si riporta l’organigramma della Società in essere alla data di redazione del presente documento.
Ai fini della prevenzione del rischio, la Società ha inoltre adottato un sistema di gestione interno conforme alle normative ISO, dotandosi delle relative certificazioni inerenti il Sistema di Gestione per la salute e sicurezza sul lavoro ISO 45001:2018 e il Sistema di Gestione della qualità ISO 9001:2015.
Il presente Modello, pertanto, è conforme alle previsioni di cui all’art. 30 del d.lgs. 81/2008.
Nella redazione del Modello, Technical Ceramic ha provveduto ad integrare tali sistemi di gestione con le previsioni di cui al Decreto, alle Linee Guida sopracitate nonché alle best practices e policies adottate dalla Società.
A questo proposito, trova applicazione il principio di cui all’art. 30 comma 5 del d.lgs. 81/2008 nell’ambito della prevenzione in materia di salute e sicurezza. Il presente Modello è dunque conforme ai requisiti di cui alla sopracitata norma.
La Società persegue, dunque, una politica di gestione della qualità, salute e sicurezza con l’obiettivo primario, supportato da tutti i suoi collaboratori, di accrescere la posizione di mercato della propria organizzazione, per ottenere il miglioramento continuo e la continua soddisfazione dei propri Clienti, operando in regime di qualità e della salute e sicurezza del lavoro, in accordo con le certificazioni sopracitate.
La Società ha affidato, perciò, a persona competente del settore e delle norme il ruolo di Responsabile del Sistema di Gestione, con il compito di divulgare, sostenere e mantenere attivo il Sistema di Gestione stesso.
Il Responsabile del Sistema di Gestione, supportato per quanto necessario dalle funzioni competenti, ha come obiettivo primario di monitorare e suggerire interventi atti al miglioramento delle prestazioni dell’organizzazione ed alla comprensione, divulgazione ed il rispetto dei princìpi quali:
Technical Ceramic assume, pertanto, tra gli altri i seguenti impegni prioritari che l’organizzazione intera fa suoi:
a. un’adeguata e costante formazione che investa problematiche aziendali, attività, salute e sicurezza, qualità e ambiente
b. un aumento della competenza professionale e della consapevolezza dell’importanza del ruolo svolto all’interno del sistema azienda
c. strutture aziendali adeguate alle attività
Questi impegni trovano la loro applicazione tramite obiettivi, traguardi e programmi aziendali periodicamente stabiliti e riesaminati.
La presente Politica è comunicata a tutto il personale che opera sotto il controllo dell’organizzazione allo scopo di renderlo edotto sui contenuti della stessa e verificarne il livello di comprensione.
Si richiede che la Società, per il tramite del Responsabile Sicurezza Qualità, provveda a fornire all’Organismo di Vigilanza un report annuale a gennaio di ogni anno relativo ad eventuali integrazioni o modifiche di procedure interne, migliorie e attività di manutenzione di macchinari e strutture o problematiche intervenute.
3.4. I principi base del Modello
Lo scopo del Modello è rappresentato dalla costruzione di un sistema di controllo finalizzato alla prevenzione di determinati reati tale da non poter essere violato se non eludendo fraudolentemente le procedure in esso contenute.
Il Modello, a tal fine, richiama tutte le regole aziendali/procedure esistenti alla data della sua entrata in vigore e si integrerà con quelle che saranno introdotte successivamente.
Il Modello, perciò, assolve alle seguenti funzioni:
Nella creazione del Modello si è analizzato, in primis, il contesto aziendale della Società e ciò al fine di identificare in quale area/settore di attività e secondo quali modalità sussista il rischio di commissione di reati.
A tal fine è stato condotto un preventivo esame della documentazione aziendale (organigrammi, procure, attività svolte, disposizioni organizzative, ecc.) ed una serie di colloqui con i soggetti preposti ai vari settori della realtà aziendale, allo scopo di verificare i rischi esistenti nonché le forme di controllo già approntate (procedure esistenti, separazione delle funzioni, tracciabilità dei controlli, ecc.). In tale fase, particolare attenzione è stata dedicata (i) all’individuazione dei processi di gestione e controllo delle risorse finanziarie; (ii) ai processi relativi alla predisposizione delle scritture contabili ed alla loro conservazione; (iii) al processo di quantificazione dell’obbligazione tributaria; (iv) al processo di nomina dei consulenti; (v) alle tematiche in materia ambientale (vi) alle tematiche relative alla materia della salute e sicurezza; (vii) alla attività di erogazione di attività di sponsorizzazione, donazioni, omaggi e regalie; (viii) alla gestione dei rapporti con i fornitori, (ix) alla gestione del ciclo attivo e passivo; (x) alla gestione delle autorizzazioni e (xi) alla gestione delle controparti estere.
Il Modello predisposto dalla Società si fonda su un sistema normativo interno diretto a programmare la formazione e l’attuazione delle decisioni della Società ai rischi/reati da prevenire tramite:
3.5. La struttura del modello
Il presente Modello si compone di:
a. i destinatari;
b. i ruoli e le responsabilità dei soggetti/funzioni coinvolti;
c.la descrizione del processo;
d. i principi di comportamento;
e. i flussi informativi.
L’analisi del rischio ha la funzione di individuare quali siano le aree/processi aziendali in cui è possibile, nel concreto, la commissione dei reati previsti nel Decreto, nonché consente di compiere attività propedeutiche all’identificazione delle regole di comportamento e di controllo rilevanti.
Tale analisi viene condotta mediante:
Il rischio di commissione dei reati 231 relativo alle aree aziendali considerate, è dettagliatamente analizzato nei documenti di valutazione del rischio di cui sopra.
Le risultanze sono state sottoposte all’approvazione dei soggetti coinvolti, che hanno partecipato agli incontri, secondo competenza, in modo da sensibilizzarsi sui rischi inerenti alle attività cui sono preposti e, conseguentemente, responsabilizzarli.
Infine, deve essere precisato che nell’attività di risk assessment sono state considerate le fattispecie di reato compatibili con l’attività della Società e in concreto prospettabili.
Dall’attività di risk assessment, è emerso che all’interno di Technical Ceramic, le attività potenzialmente a rischio di commissione di reati presupposto sono le seguenti:
Dopo aver identificato le aree e i processi a rischio, si è definito un protocollo per ciascuna attività sensibile.
I protocolli contengono la disciplina più idonea a governare il profilò di rischio individuato, ovvero un insieme di regole originato da una dettagliata analisi di ogni singola attività e del relativo sistema di prevenzione del rischio.
In particolare, per ogni attività sensibile si è provveduto a descrivere:
I protocolli sono stati sottoposti all’esame dei soggetti aventi la responsabilità e, in particolare, al Consiglio di Amministrazione, per la loro valutazione e approvazione.
I protocolli vengono comunicati ai destinatari del Modello tramite una comunicazione di servizio, rendendo così cogenti ed obbligatorie le regole di condotta ivi contenute nei confronti di tutti coloro che si trovino a compiere l’attività nell’ambito della quale è stato individuato un profilo di rischio.
La definizione dei protocolli si completa e si integra con il Codice Etico e le procedure che la Società ha adottato, come descritto nel successivo paragrafo.
I principi etico-comportamentali cui la Società aderisce sono definiti nel Codice Etico adottato con delibera del C.d.A. in data 4.02.2019.
Il Codice Etico rappresenta uno strumento adottato in via autonoma e suscettibile di applicazione sul piano generale da parte di Technical Ceramic allo scopo di esprimere dei principi di “deontologia aziendale” che la Società riconosce come propri e sui quali richiama l’osservanza da parte di tutte le persone, senza eccezioni, legate ad essa da rapporti di lavoro e/o collaborazione.
La Società è dotata inoltre:
Il presente Modello è destinato a tutto il personale di Technical Ceramic S.r.l.: le disposizioni contenute in esso devono, dunque, essere rispettate sia dal personale dirigente che opera in nome e per conto della Società sia da tutti i dipendenti di Technical Ceramic e ciò in funzione del grado di responsabilità agli stessi assegnato.
Resta inteso in ogni caso che i dipendenti della Società saranno opportunamente formati ed informati dei contenuti del Modello, secondo le modalità indicate nello stesso.
Per ciò che concerne, invece, i collaboratori interni della Società saranno opportunamente formati, ed informati dei contenuti del Modello, secondo le modalità indicate nello stesso.
Per ciò che concerne, invece, i collaboratori esterni della Società, intesi sia come persone fisiche (consulenti, professionisti ecc.) sia come persone giuridiche che collaborino con Technical Ceramic il rispetto dei principi del Modello che improntano l’azione della Società è garantito mediante la definizione di clausoles contrattuali che impongono il rispetto del Codice Etico e del Modello di Technical Ceramic o, viceversa, che il contraente dichiari di aver adottato un proprio Modello e un proprio codice etico i cui principi dichiara essere coerenti con quelli degli analoghi documenti della Società.
Il Decreto espressamente prevede la necessità di aggiornare il Modello al fine di mantenerlo costantemente in linea con le specifiche esigenze dell’Ente e della sua concreta operatività.
Gli interventi di adeguamento e/o aggiornamento del Modello saranno realizzati almeno in occasione di:
L’aggiornamento del Modello, e quindi, la sua integrazione e/o modifica, spetta al Consiglio di Amministrazione, il quale può consultarsi con le altre strutture/funzioni competenti.
Qualsiasi modifica sostanziale, relativa, ad esempio all’introduzione di nuove parti speciali o di nuovi protocolli in aree aziendali a rischio, necessita di preventivo consulto con l’Organismo di Vigilanza.
Modifiche di minor portata, ovvero di tipo formale, quali, ad esempio, l’allineamento dei protocolli a nuove disposizioni organizzative, possono essere effettuate direttamente a cura del management, previa condivisione con l’Organismo di Vigilanza, seguita dalla ratifica da parte del Consiglio di Amministrazione.
La semplice “cura” dell’aggiornamento del Modello ossia la mera sollecitazione in tal senso e non già la sua diretta attuazione, spetta invece all’Organismo di Vigilanza.
Con riferimento alle regole aziendali/ istruzioni operative/ procedure/ protocolli richiamati dal Modello oppure a quelle che, seppur richiamate, normano i processi di cui alle aree a rischio, qualsivoglia loro modificazione, integrazione, eliminazione, etc. deve essere comunicata dalla funzione competente all’Organismo di Vigilanza, al fine di analizzare gli eventuali impatti sul sistema di controllo interno, rilevanti ai fini 231.
Secondo le disposizioni del Decreto, le caratteristiche dell’Organismo di Vigilanza devono essere quelle di:
A tal fine l’Organismo dovrà essere incaricato dal Consiglio di Amministrazione ed i membri dello stesso non dovranno avere mansioni operative in ambito aziendale.
L’Organismo dovrà essere dotato di autonomia decisionale e di un autonomo potere di spesa.
Il Consiglio d’Amministrazione, su proposta dell’Organismo di Vigilanza, attribuirà al medesimo un fondo di dotazione, di cui l’Organismo di Vigilanza potrà chiedere un’integrazione nel caso di motivate necessità. La posizione dell’OdV nell’ambito della Società deve garantire l’autonomia dell’iniziativa di controllo da ogni forma d’interferenza e/o di condizionamento da parte di qualunque organo (e in particolare dell’organo dirigente);
a. garantire l’aggiornamento del Modello;
b. vigilare, in modo costante sull’applicazione del Modello, esercitando a tal fine i necessari poteri d’indagine;
c. rappresentare un riferimento costante per tutto il personale della Società e, in generale, per tutti i destinatari del Modello.
Perché, dunque, sia assicurata la continuità dell’attività di vigilanza, l’organismo deve essere un organo della Società cui non devono competere mansioni di tipo operativo né mansioni dirigenziali in grado di condizionare la visione d’insieme delle attività aziendali.
L’Organismo di Vigilanza nello svolgimento dei propri compiti, si avvarrà del supporto di altre funzioni aziendali di Technical Ceramic e/o di consulenti esterni, in ragione delle competenze che risulteranno necessarie caso per caso.
L’Organismo di Vigilanza può avere composizione monocratica o collegiale; la scelta della composizione è demandata all’organo amministrativo.
I membri dell’organismo restano in carica for la durata definita dal Consiglio di Amministrazione all’atto della nomina e sono sempre rieleggibili.
La loro sostituzione prima della scadenza del mandato può avvenire solo per giusta causa o giustificato motivo, intendendosi tali, a titolo esemplificativo:
Il Consiglio di Amministrazione di Technical Ceramic S.r.l. stabilisce, per l’intera durata della carica il compenso annuo spettante ai membri dell’Organismo di Vigilanza.
I membri interni, se nominati, non percepiscono alcun compenso aggiuntivo.
Non possono essere nominati componenti dell’Organismo di Vigilanza coloro che si trovino nelle condizioni previste dall’art.2382 c.c.
Inoltre, per poter rivestire la carica di componente dell’organismo di vigilanza, i soggetti devono dichiarare:
I candidati alla carica di membri dell’Organismo di Vigilanza debbono autocertificare con dichiarazione sostitutiva di notorietà di non trovarsi in alcuna delle condizioni indicate dal numero 1 al numero 9 impegnandosi espressamente a comunicare eventuali variazioni rispetto al contenuto di tali dichiarazioni.
I membri dell’Organismo di Vigilanza decadono dalla carica e possono conseguentemente essere revocati dalla funzione nel momento in cui vengono a trovarsi successivamente alla loro nomina:
Allo scopo di vigilare sull’applicazione del Modello e di verificarne l’efficacia, sono affidati all’OdV i seguenti compiti:
Per lo svolgimento dei compiti suddetti, l’Organismo:
All’Organismo di Vigilanza di Technical Ceramic sono assegnate tre linee di reporting:
L’Organismo potrà essere convocato in qualsiasi momento dai suddetti organi e funzioni e potrà, a sua volta, richiederne la convocazione allorquando ritenga di dover riferire in merito al rispetto del Modello.
Al fine di agevolare la vigilanza sull’efficacia del Modello devono essere trasmesse all’Organismo tutte le informazioni di carattere organizzativo e/o gestorio ritenute utili a tale scopo, comprese le osservazioni in merito all’adeguatezza del sistema di controllo adottato.
In capo a ciascun soggetto responsabile è previsto l’obbligo di trasmettere all’Organismo di Vigilanza tutte le informazioni individuate e definite nei protocolli di cui alla Parte Speciale del presente Modello.
L’Organismo di Vigilanza potrà, in ogni caso, chiedere ai destinatari del Modello informazioni, integrazioni e/o documenti per il completo e corretto svolgimento delle proprie attività.
Le comunicazioni di cui al presente paragrafo dovranno essere tempestivamente inviate all’indirizzo di posta elettronica: segnalazioni@fasolaw.it. Si evidenzia che a tale indirizzo di posta elettronica, hanno accesso solo i componenti dell’OdV, che daranno seguito alle comunicazioni ricevute garantendo la riservatezza dei dati degli autori delle comunicazioni fatti salvi gli obblighi di legge.
La Società condivide con l’Organismo di Vigilanza il verbale del Riesame della Direzione tenuto in relazione al sistema qualità adottato, onde coordinare le esigenze di controllo del rischio ai sensi del presente MOGC con quelli previsti dai Sistemi di Gestione.
Il Responsabile del Sistema di Gestione Integrata deve dare informativa all’OdV in merito:
In attuazione delle previsioni di cui all’art. 6 comma 2-bis del d.lgs. 231/2001 sono istituiti i seguenti canali attraverso i quali i soggetti indicati nell’articolo 5, comma 1, lettere a) e b) del Decreto possono presentare, a tutela dell’integrità della Società, segnalazioni circostanziate di condotte illecite rilevanti ai sensi del Decreto e fondate su elementi di fatto precisi e concordanti o di violazioni del Modello di cui siano venuti a conoscenza in ragione delle funzioni svolte:
Ulteriori e diversi canali potranno essere istituiti dalla Società, che in tal caso provvederà a darne adeguata informazione agli interessati.
Tutte le segnalazioni ricevute tramite i suddetti canali sono trasmesse all’OdV e gestite secondo modalità che garantiscono la riservatezza dell'identità del segnalante nelle attività di gestione della segnalazione e nel rispetto della normativa in materia di Privacy.
Tutte le segnalazioni ricevute sono valutate dall’OdV; non verranno prese in considerazione segnalazioni vaghe, poco circostanziate e che non facciano riferimento a elementi di fatto precisi e concordanti, oppure che in maniera evidente risultino effettuate in mala fede o abbiano contenuto calunnioso o diffamatorio.
Le segnalazioni anonime, vale a dire prive di elementi che consentano di identificare il loro autore, purché recapitate tramite le modalità previste dal presente documento, verranno prese in considerazione dall’OdV, ove si presentino adeguatamente circostanziate e rese con dovizia di particolari, siano tali cioè da far emergere fatti e situazioni relazionandoli a contesti determinati (esempio indicazioni di nominativi o qualifiche particolari, menzione di uffici specifici, procedimenti o eventi particolari, ecc.).
Viene garantita la massima tutela della riservatezza dell’identità degli autori delle segnalazioni veicolate mediante il canale whistleblowing assicurando la medesima tutela a tutti i soggetti menzionati e/o comunque coinvolti nella segnalazione, fatti salvi gli obblighi di legge e di tutela dei diritti della Società e/o delle persone accusate erroneamente e/o in mala fede.
Viene altresì assicurata la massima riservatezza del contenuto della segnalazione.
A garanzia del rispetto dell’obbligo di riservatezza, Technical Ceramic ha previsto l’applicazione di sanzioni disciplinari nei confronti di coloro che si accertano essere responsabili della violazione di tale obbligo, come meglio esplicitato al successivo paragrafo 8.
Si precisa che l’applicazione di misure ritorsive nei confronti dei soggetti tutelati dalla normativa (come i soggetti segnalanti) deve essere oggetto di segnalazione veicolata per mezzo del canale di segnalazione esterno istituito presso il sito istituzionale di ANAC: sarà poi quest’ultima a provvedere alla denuncia all’ispettorato nazionale del lavoro.
Si precisa tuttavia che le segnalazioni devono essere effettuate in buona fede, devono essere circostanziate con informazioni precise ed essere corroborate da elementi non palesemente infondati. Infatti, i meccanismi di tutela del segnalante non trovano applicazione nel caso di accertamento con sentenza della responsabilità penale per i reati di calunnia o diffamazione o comunque per i medesimi reati commessi con la denuncia, ovvero della responsabilità civile, per aver riferito informazioni false rese con dolo o colpa grave.
Nei casi di accertamento di tali responsabilità al segnalante è applicata una sanzione disciplinare come precisato al successivo paragrafo 8.
Technical Ceramic promuove la conoscenza del Modello e dei relativi protocolli tra tutti i dipendenti, che sono tenuti a conoscerne il contenuto ed a contribuire alla relative attuazione.
La Società definisce, allo scopo, con cadenza da determinare a cura del Consiglio di Amministrazione previa consultazione con l’Organismo di Vigilanza, uno specifico piano di comunicazione e formazione volto ad illustrare a tutto il personale il Modello e le parti speciali, all’interno del quale sono indicate le attività da svolgere ed è prevista la possibilità di apportare modifiche ed integrazioni in corso d’anno.
Diversi sono i momenti della vita della Società nella quale vengono effettuate comunicazioni in merito al Modello.
In particolare, viene effettuata un’attività di diffusione iniziale, nel corso della quale tutti i dipendenti vengono informati dall’adozione del Modello da parte della Società e, successivamente, vengono effettuate ulteriori comunicazioni sia per sensibilizzare periodicamente i dipendenti che per comunicare gli aggiornamenti del Modello, procedure, codici, ecc.
Per ciò che concerne la comunicazione, si prevedono le seguenti modalità alternative:
Inoltre, i neoassunti verranno informati al momento dell’assunzione, dell’esistenza del Modello e dei principali contenuti dello stesso e sottoscriveranno un modulo per presa visione, ed accettazione del Modello stesso, con il quale si dovranno impegnare, nello svolgimento dei propri compiti, al rispetto dei principi, regole e procedure in esso contenuti.
L’attività di formazione finalizzata a diffondere la conoscenza della normativa di cui al Decreto è differenziata, nei contenuti e nelle modalità di erogazione, in funzione della qualifica dei destinatari, del livello di rischio dell’area in cui operano e dell’avere o meno funzioni di rappresentanza della Società. Le sessioni di formazione possono essere svolte o in modalità e-learning o attraverso sessioni in aula. In entrambi i casi deve essere tenuta traccia della partecipazione alle lezioni.
La Società al fine di promuovere la conoscenza e l’osservanza del Modello anche tra i propri consulenti, collaboratori, clienti e fornitori, fornirà un’apposita informativa sui principi e le procedure che Technical Ceramic ha adottato sulla base del Modello nonché le clausole contrattuali che per l’effetto verranno adottate dalla Società.
Per il conferimento, la gestione e la revoca delle procure che attribuiscono poteri di rappresentanza la Società richiede che:
La predisposizione di un adeguato sistema sanzionatorio per la violazione delle prescrizioni contenute nel Modello e nel Codice Etico, nonché delle disposizioni dei Sistemi di Gestione adottati dalla Società, è condizione essenziale per assicurare l’effettiva attuazione degli stessi. Il sistema disciplinare di Technical Ceramic è adottato ai sensi dell’art.6, comma secondo, lett. E) e dell’art. 7, comma quarto, lett. b) del Decreto.
Le regole contenute nel Modello faranno parte integrante della regolamentazione aziendale e di conseguenza la loro violazione costituirà grave illecito disciplinare, integrando quanto previsto dall’art. 2106 c.c., dalle procedure e dalle norme previste dai contratti collettivi vigenti.
Le regole di condotta imposte dal Modello sono assunte da Technical Ceramic piena autonomia, l’applicazione delle sanzioni disciplinari prescinde pertanto dall’esito di un eventuale procedimento penale. I comportamenti tenuti dai lavoratori in violazione delle regole contenute nel presente Modello sono dunque considerati illeciti disciplinari. L’entrata in vigore e la diffusione del presente Modello costituirà pubblicazione delle norme ivi contenute con la conseguenza che da quel momento potranno essere rilevate le difformità ed irrogate le sanzioni.
Il procedimento di irrogazione delle sanzioni avviene in conformità con le disposizioni contrattuali e normative previste in materia di lavoro.
In particolare, è compito dell’Organismo di Vigilanza segnalare le violazioni del corpo normativo rilevante ai fini 231 di cui viene a conoscenza all’Amministratore Delegato, di avviare il procedimento sanzionatorio nel rispetto delle norme di legge e del CCNL di settore, previa:
L’Amministratore Delegato definisce, caso per caso, il tipo e l’entità delle sanzioni da comminare, in proporzione alla gravità delle mancanze e, comunque, in considerazione degli elementi di seguito elencati:
Le sanzioni disciplinari sono irrogate, nelle medesime modalità, anche a coloro che si accertano essere responsabili:
I comportamenti tenuti dai lavoratori dipendenti in violazione dei principi di comportamento e dei protocolli indicati nel Modello costituiscono illeciti disciplinari.
Nei riguardi dei lavoratori dipendenti sono irrogabili esclusivamente le sanzioni previste dal CCNL applicabile, nel rispetto delle procedure indicate dall’art.7 dello statuto dei lavoratori e da eventuali normative speciali applicabili in materia.
In relazione a quanto sopra il Modello fa espresso richiamo all’apparato sanzionatorio previsto nel CCNL di settore for le violazioni disciplinari.
In particolare, visto il principio di tipicità delle violazioni e delle sanzioni disciplinari, vengono individuate, per i lavoratori legati alla Società da un rapporto di subordinazione, i provvedimenti disciplinari sono indicati nell’art. 238 del Contratto Collettivo Nazionale di lavoro per il settore commercio.
Nel dettaglio, si prevede che:
a. adotti nell’espletamento delle attività nei processi a rischio un comportamento non conforme alle prescrizioni del presente Modello e diretto in modo univoco al compimento di un reato sanzionato dal Decreto oppure, con riferimento specifico alle tematiche di salute e sicurezza,
b. non esegua in via continuativa l’attività di vigilanza prescritta ai sensi del Testo Unico 81/2008 in materia di salute e sicurezza sul Lavoro
c. metta in atto comportamenti ostruzionistici nei confronti dell’OdV oppure dei soggetti (i.e.: Datore di Lavoro, Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione, RLS o altri soggetti dell’organigramma di cui al Documento di Valutazione dei Rischi ex Testo Unico 81/2008) responsabili nell’ambito del sistema di gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro;
L’accertamento delle suddette infrazioni, eventualmente su segnalazione dell’Organismo di Vigilanza e/o del datore di lavoro nel caso di infrazioni al sistema della sicurezza e salute sul luogo di lavoro, la gestione dei procedimenti disciplinari e l’irrogazione delle sanzioni stesse restano di competenza dell’Amministratore Delegato.
Nel caso di violazioni da parte di dirigenti delle procedure interne previste dal presente Modello, si deve considerare violato il rapporto fiduciario tra la Società ed il dirigente.
Di conseguenza si provvederà ad applicare nei confronti dei responsabili le misure più idonee in conformità a quanto previsto dal contratto collettivo nazionale applicabile agli stessi.
Nel caso di violazione del Modello da parte degli amministratori della Società, il soggetto competente ne informa il Consiglio di Amministrazione e l’organo di controllo.
La medesima informativa al Consiglio di Amministrazione e all’organo di controllo verrà resa qualora anche solo un amministratore si sia reso responsabile.
Il Consiglio di Amministrazione applicherà nei confronti degli amministratori la sanzione ritenuta più idonea, secondo i criteri illustrati al paragrafo 8.1. che precede. Il Consiglio di Amministrazione ha facoltà di irrogare sanzioni di natura pecuniaria, di revocare le deleghe conferite, nonché di convocare l’assemblea per deliberare la revoca dell’amministratore.
In ogni caso, nell’ipotesi in cui sia stato disposto il rinvio a giudizio di amministratori per reati da cui derivi la responsabilità amministrativa della Società, si procederà alla convocazione dell’assemblea dei soci per deliberare le più opportune azioni da intraprendere.
Si applicano le medesime sanzioni previste in caso di violazione del Modello da parte degli amministratori, come descritte nel precedente paragrafo, nel caso di violazione del Modello da parte dei componenti dell’organo di controllo.
Le norme aziendali e quelle previste dal presente Modello saranno comunicate ai collaboratori esterni ed ai partners della Società, ivi compresi gli agenti di commercio.
Ogni comportamento posto in essere dai collaboratori esterni, dai partners e dagli agenti di commercio in contrasto con le linee di condotta indicate dal presente Modello e tale da comportare il rischio di commissione di un reato previsto dal Decreto potrà comportare l’applicazione della clausola risolutiva espressa che sarà stipulata in ogni contratto (salvo in ogni caso il risarcimento del danno).
L’Organismo di Vigilanza cura l’elaborazione, l’aggiornamento e l’inserimento nelle lettere di incarico o negli accordi di partnership di tali specifiche clausole contrattuali che prevedranno anche l’eventuale risarcimento dei danni sofferti dalla Società in conseguenza dell’applicazione da parte del giudice delle misure previste dal Decreto.
9. PROTOCOLLI E PRINCIPI GENERALI
L’agire societario deve conformarsi ad alcuni principi di carattere generale, indipendentemente dalla presenza di una specifica procedura. Tali principi, vincolanti per tutti i destinatari, sono:
nei rapporti con la P.A. è vietata l’offerta, la dazione o l’autorizzazione, diretta o indiretta, di pagamenti di somme di denaro o di altro valore, al fine di influenzare qualsiasi azione o decisione da parte dell’operatore appartenente alla P.A.;
10. VERIFICHE PRELIMINARI
Al fine di dare attuazione compiutamente alle previsioni del Modello di organizzazione e gestione, nei confronti di qualsiasi controparte contrattuale (fornitori, consulenti, clienti o soggetti che svolgano qualsiasi altra attività connessa alle attività della Società) devono essere sempre attuate le seguenti verifiche preliminari:
Il presente protocollo ha l’obiettivo di definire i ruoli, le responsabilità operative, i principi di controllo e di comportamento cui i Destinatari devono attenersi nell’ambito della gestione degli acquisti e del ciclo passivo.
| Funzioni coinvolte | Responsabilità |
|---|---|
| Responsabile Acquisti, Responsabile Ufficio Tecnico, Responsabile Amministrativa, Reparto Logistica, Reparto Magazzino, Responsabile Produzione | Gestione |
| Amministratore Delegato | Decisionale |
| CdA | Controllo |
Il presente protocollo si applica a tutti i dipendenti e collaboratori, nonché all’Amministratore Delegato e agli altri componenti del Consiglio di amministrazione di Technical Ceramic, nell’ambito delle attività di cui al presente protocollo.
A seguito di richiesta formulata dall’ Amministratore Delegato o dal Responsabile Produzione, la Responsabile Acquisti si occupa dell’individuazione dei fornitori e delle attività inerenti la procedura di acquisto. La Responsabile Acquisti si occupa altresì del controllo incrociato tra la fattura ricevuta e il relativo DDT.
La Responsabile Amministrativa si occupa della registrazione contabile delle fatture relative ai fornitori e della successiva predisposizione dei pagamenti, previo consenso dell’Amministratore Delegato. Il Reparto Logistica e il Reparto Magazzino sono responsabili della verifica della corrispondenza e della conformità della merce, sulla base delle informazioni condivise dalla Responsabile Acquisti. Il Responsabile Ufficio Tecnico viene coinvolto in caso di difformità, tramite interlocuzione con i fornitori per risolvere eventuali problematiche tecniche. Il CdA verifica che tutto avvenga secondo le previsioni di legge e di cui al MOGC.
Nell’esecuzione delle attività oggetto del presente protocollo, la Società e i Destinatari si attengono alle prescrizioni e regolamentazioni contenute nelle seguenti procedure interne:
La Società si avvale di un gestionale automatizzato che consente un’adeguata separazione delle funzioni nelle attività di gestione degli acquisti e del ciclo passivo, grazie al blocco delle funzioni per soggetti non autorizzati. Il gestionale e i controlli antecedenti alla fatturazione consentono di assicurare una corretta rappresentazione dell’attività sociale e di verificar l’effettività delle prestazioni.
I Destinatari coinvolti nella gestione del ciclo passivo devono:
Il presente protocollo ha l’obiettivo di definire i ruoli, le responsabilità operative, i principi di controllo e di comportamento cui i Destinatari devono attenersi nella gestione del ciclo attivo.
| Funzioni coinvolte | Responsabilità |
|---|---|
| Responsabile Amministrativa, Responsabile Ufficio Tecnico, Responsabile Commerciale | Gestione |
| Amministratore Delegato | Decisionale |
| CdA | Controllo |
Il presente protocollo si applica a tutti i dipendenti e collaboratori, nonché all’Amministratore Delegato e agli altri componenti del Consiglio di amministrazione di Technical Ceramic.
I ruoli e le responsabilità dei processi di vendita sono definiti nelle procedure di riferimento.
Il Responsabile Commerciale è responsabile della gestione della trattativa con il cliente, avvalendosi di un listino prezzi personalizzato per ogni cliente e coinvolgendo il Responsabile dell’Ufficio Tecnico, qualora ce ne fosse la necessità.
La Responsabile Amministrativa, a fine mese a seguito della chiusura degli ordini, effettua un controllo in ordine a:
In una fase successiva, è responsabile della fatturazione verso i clienti e dell’emissione degli effetti salvo buon fine, con conseguente monitoraggio dello scadenziario delle riscossioni, oltre che dell’emissione delle Ri.Ba. L’Amministratore Delegato indica la destinazione per ciascuna banca, a seguito dell’emissione delle Ri.Ba. e svolge, altresì, un’attività di controllo sulla gestione del ciclo attivo.
Nell’esecuzione delle attività oggetto del presente protocollo, la Società e i Destinatari si attengono alle prescrizioni e regolamentazioni contenute nelle seguenti procedure interne:
La Società si avvale di un gestionale automatizzato per le attività di contabilizzazione.
I Destinatari coinvolti nella gestione del ciclo attivo devono:
Il presente protocollo ha l’obiettivo di definire i ruoli, le responsabilità operative, i principi di controllo e di comportamento cui i Destinatari devono attenersi nella gestione dei flussi finanziari.
| Funzioni coinvolte | Responsabilità |
|---|---|
| Responsabile Amministrativa | Gestione |
| Amministratore Delegato | Decisionale |
| CdA | Controllo |
Il presente protocollo si applica a tutti i dipendenti e collaboratori, nonché all’Amministratore Delegato e agli altri componenti del Consiglio di amministrazione di Technical Ceramic.
I ruoli e le responsabilità dei processi di acquisto sono definiti nelle procedure di riferimento.
La Responsabile Amministrativa è responsabile della gestione dei flussi finanziari, sia per il ciclo attivo che per il ciclo passivo.
In ordine al ciclo attivo, previa verifica dei documenti, tra i quali figurano:
In ordine alla gestione del ciclo passivo, previa verifica dei documenti da parte della Responsabile Acquisti, la Responsabile Amministrativa dà avvio al processo di pagamento delle fatture.
I pagamenti vengono predisposti dalla Responsabile Amministrativa, previa autorizzazione dell’Amministratore Delegato.
Il CdA verifica che tutto avvenga secondo le previsioni di legge e di cui al MOGC.
Nell’esecuzione delle attività oggetto del presente protocollo, la Società e i Destinatari si attengono alle prescrizioni e regolamentazioni contenute nelle seguenti procedure interne:
La Società si avvale di un gestionale automatizzato che, unitamente ai controlli eseguiti nella fase antecedente alla fatturazione, assicura una corretta rappresentazione dell’attività sociale oltre all’effettività dell’esecuzione delle prestazioni.
I Destinatari coinvolti nella gestione dei flussi finanziari:
Il presente protocollo ha l’obiettivo di definire i ruoli, le responsabilità operative, i principi di controllo e di comportamento cui i Destinatari devono attenersi nella gestione delle operazioni straordinarie.
| Funzioni coinvolte | Responsabilità |
|---|---|
| Amministratore Delegato | Gestione |
| CdA | Decisionale |
| Legale Rappresentante | Controllo |
Il presente protocollo si applica a tutti i dipendenti e collaboratori, nonché al Legale Rappresentante e all’Amministratore Delegato di Technical Ceramic, coinvolti nelle attività concernenti le operazioni straordinarie.
L’Amministratore Delegato e il Legale Rappresentante sono responsabili dell’intera gestione delle operazioni straordinarie.
Ai fini del presente protocollo per operazioni straordinarie si intende: acquisizioni, fusioni, conferimenti o acquisti di rami d’azienda, nonché ogni operazione sul capitale della società o sulle quote della stessa o della controllante.
Il C.d.A., con riferimento a ciascuna operazione straordinaria, esegue una valutazione preliminare con lo scopo di identificare:
I risultati dello studio sono discussi ed eventualmente sottoposti ad approvazione finale.
I Destinatari coinvolti nel processo di gestione di operazioni straordinarie devono osservare tutte le norme di legge e dello statuto sociale a tutela dell’integrità ed effettività del capitale sociale e assicurano, inoltre, corretta rappresentazione delle operazioni straordinarie dal punto di vista contabile e tributario.
Il presente protocollo ha l’obiettivo di definire i ruoli, le responsabilità operative, i principi di controllo e di comportamento cui i Destinatari devono attenersi nel processo di predisposizione delle scritture contabili e nella stesura del bilancio della Società.
| Funzioni coinvolte | Responsabilità |
|---|---|
| Responsabile Amministrativa, Studio Consulenza | Gestione |
| Amministratore Delegato | Decisionale |
| CdA | Controllo |
Il presente protocollo si applica a tutti i dipendenti e collaboratori, nonché all’Amministratore Delegato e agli altri componenti del Consiglio di amministrazione di Technical Ceramic nella predisposizione delle scritture contabili e del bilancio.
La Responsabile Amministrativa è responsabile di verificare la correttezza, gestire, nonché conservare scritture di assestamento, bilancio, chiusura del bilancio contabile, conservando tutti i documenti dell’anno solare che riportano ratei, risconti e procede, successivamente, a compilare il prospetto assestamenti, sulla base del quale si effettuano le relative scritture di assestamento riferite ai documenti di entrata/uscita. I documenti citati vengono successivamente trasmessi allo Studio Consulenza, per la redazione del bilancio fiscale.
L’Amministratore Delegato verifica che tutto avvenga secondo le previsioni di legge e di cui al MOGC.
Nell’esecuzione delle attività oggetto del presente protocollo, la Società e i Destinatari si attengono alle prescrizioni e regolamentazioni contenute nelle seguenti procedure interne:
I Destinatari coinvolti nel processo di predisposizione delle scritture contabili e del bilancio della Società devono:
a. fatturare prestazioni non effettivamente erogate;
b. duplicare la fatturazione per una medesima prestazione;
c. omettere l’emissione di note di credito qualora siano state fatturate, anche per errore, prestazioni in tutto o in parte inesistenti;
d. registrare fatture o comunque pagare prestazioni per prestazioni in tutto o in parte inesistenti, anche soggettivamente (ovvero se le prestazioni siano state, in concreto, eseguite da un soggetto diverso da quello che emette la fattura).
a. predisporre o comunicare dati falsi, lacunosi o comunque suscettibili di fornire una descrizione non corretta dell’attività sociale, anche con riguardo alla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società;
b. omettere di comunicare dati e informazioni richiesti dalla normativa e dalle procedure in vigore riguardo alla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società.
I Destinatari del modello coinvolti nella predisposizione delle scritture contabili e del bilancio comunicano all’Organismo di Vigilanza tempestivamente qualora riscontrino:
Il presente protocollo ha l’obiettivo di definire i ruoli, le responsabilità operative, i principi di controllo e di comportamento cui i Destinatari devono attenersi nella conservazione della documentazione contabile.
| Funzioni coinvolte | Responsabilità |
|---|---|
| Responsabile Amministrativa | Gestione |
| Amministratore Delegato | Decisionale |
| CdA | Controllo |
Il presente protocollo si applica a tutti i dipendenti, collaboratori nonché all’Amministratore Delegato e agli altri componenti del Consiglio di amministrazione di Technical Ceramic.
Le procedure esplicitano le modalità di conservazione delle scritture, precisando che tutti i registri e i libri definitivi vengono archiviati in una scatola insieme agli altri documenti ufficiali indicando manualmente l’elenco del contenuto della scatola stessa.
Inoltre, per quanto riguarda il libro inventari, questo deve essere abbozzato all’interno dalla Società e variato dallo Studio Consulenza.
La conservazione della documentazione contabile viene effettuata in conformità alle previsioni di legge, nonché ai principi espressi nel Codice Etico.
Nell’esecuzione delle attività oggetto del presente protocollo, la Società e i Destinatari si attengono alle prescrizioni e regolamentazioni contenute nelle seguenti procedure interne:
I Destinatari, nella conservazione della documentazione contabile, devono:
Il presente protocollo ha l’obiettivo di definire i ruoli, le responsabilità operative, i principi di controllo e di comportamento cui i Destinatari devono attenersi nella gestione delle dichiarazioni fiscali e quantificazione dell’obbligazione tributaria.
| Funzioni coinvolte | Responsabilità |
|---|---|
| Responsabile Amministrativa, Studio Consulenza | Gestione |
| Amministratore Delegato | Decisionale |
| CdA | Controllo |
Il presente protocollo si applica a tutti i dipendenti, collaboratori, consulenti nonché all’Amministratore Delegato e agli altri componenti del Consiglio di amministrazione e all’organo di controllo di Technical Ceramic.
I ruoli e le responsabilità sono definiti nelle procedure di riferimento.
La Responsabile Amministrativa è responsabile della redazione del bilancio civilistico, sulla base dei documenti giustificativi riferiti alle scritture di assestamento; tale bilancio viene condiviso preliminarmente con lo Studio Consulenza, a fini di verifica.
Lo Studio Consulenza è responsabile del calcolo delle imposte e della redazione del Bilancio Fiscale, che vengono successivamente registrate nel gestionale aziendale dalla Responsabile Amministrativa.
L’Amministratore Delegato svolge un’attività di controllo in ordine al rispetto del MOGC e delle procedure aziendali, nonché del Codice Etico.
La Società agisce nel rispetto delle leggi e dei regolamenti applicabili, in modo tale da assicurare che le dichiarazioni fiscali e i pagamenti siano effettuati in conformità alle normative di riferimento, conservando adeguatamente tutti i dati fiscali.
La strategia fiscale di Technical Ceramic è orientata alla correttezza e alla trasparenza al fine di consentire la redazione di documenti veridici attendibili, idonei ad inquadrare la fedele situazione aziendale, in ottica di collaborazione con le autorità tributarie ed in conformità alle procedure di riferimento.
Le procedure informatiche previste per l’attività amministrativo-contabile sono improntate all’efficienza, correttezza, completezza e corrispondenza ai principi contabili, favorendo controlli e verifiche circa la legittimità, la congruenza e la coerenza del processo di decisione, autorizzazione e attuazione.
Per assicurare il monitoraggio del rischio fiscale, la Responsabile Amministrativa:
L’Amministratore Delegato avvisa prontamente il CdA per far sì che lo stesso assuma i necessari provvedimenti correttivi, qualora dovessero emergere:
a. irregolarità, illegittimità o contrarietà alla strategia fiscale approvata dal CdA delle dichiarazioni fiscali predisposte dall’Amministratore delegato;
b. erronee rappresentazioni dell’attività sociale, intenzionali o anche derivanti da negligenza o imperizia.
Nell’esecuzione delle attività oggetto del presente protocollo, la Società e i Destinatari si attengono alle prescrizioni e regolamentazioni contenute nelle seguenti procedure:
I Destinatari coinvolti nei rapporti con il fisco devono:
a. fatturare prestazioni non effettivamente erogate;
b. duplicare la fatturazione per una medesima prestazione;
c. omettere l’emissione di note di credito qualora siano state fatturate, anche per errore, prestazioni in tutto o in parte inesistenti;
d. registrare fatture o comunque pagare corrispettivi per prestazioni in tutto o in parte inesistenti, anche soggettivamente (ovvero se le prestazioni siano state, in concreto, eseguite da un soggetto diverso da quello che emette la fattura).
I Destinatari del modello coinvolti nei rapporti con il fisco comunicano all’Organismo di Vigilanza tempestivamente qualora riscontrino:
Il presente protocollo ha l’obiettivo di definire i ruoli, le responsabilità operative, i principi di controllo e di comportamento cui i Destinatari devono attenersi nell’ambito della selezione dei fornitori e degli spedizionieri.
| Funzioni coinvolte | Responsabilità |
|---|---|
| Responsabile Acquisti, Reparto Produzione | Gestione |
| Amministratore Delegato | Decisionale |
| CdA | Controllo |
Il presente protocollo si applica a tutti i dipendenti, consulenti, collaboratori nonché all’Amministratore Delegato e agli altri componenti del Consiglio di amministrazione di Technical Ceramic, nell’ambito delle attività di cui al presente protocollo.
I ruoli e le responsabilità sono definiti nelle procedure di riferimento.
La Responsabile Acquisti è responsabile dell’operatività inerente l’individuazione dei fornitori e la procedura di acquisto, previa richiesta dell’Amministratore Delegato e del Reparto Produzione. Una volta individuato il fornitore, la Responsabile Amministrativa si occupa di emettere l’ordine di acquisto – previo consenso dell’Amministratore Delegato – che viene inviato al fornitore. È altresì responsabile della gestione e del monitoraggio della fase di consegna. Il CdA verifica che tutto avvenga secondo le previsioni di legge e di cui al MOGC.
Nell’esecuzione delle attività oggetto del presente protocollo, la Società e i Destinatari si attengono alle prescrizioni e regolamentazioni ivi contenute:
La selezione dei fornitori deve avvenire nel rispetto di criteri di affidabilità, professionalità, economicità ed esperienza oltre che di trasparenza.
Qualora il mercato presenti opportunità di acquisto presso fornitori non iscritti nell’elenco, gli addetti agli acquisti attuano le Verifiche Preliminari di cui alla Parte Generale del MOGC relativamente ai fornitori non ancora inseriti nell’elenco.
In caso di esito positivo delle verifiche condotte, ne informano l’Amministratore Delegato responsabile in materia di acquisti e, previa autorizzazione di quest’ultimo, inseriscono il fornitore nel modulo di gestione fornitori.
Gli accordi contrattuali intercorrenti fra fornitori e società devono soddisfare i seguenti criteri:
Analoghe modalità devono essere rispettate relativamente alla selezione degli spedizionieri e vettori utilizzati dalla Società.
I Destinatari, che in ragione del proprio incarico o della propria funzione, sono coinvolti nel processo di selezione dei fornitori e spedizionieri devono:
I Destinatari del modello coinvolti nella selezione dei fornitori e degli spedizionieri comunicano all’Organismo di Vigilanza:
Il presente protocollo ha l’obiettivo di definire i ruoli, le responsabilità operative, i principi di controllo e di comportamento cui i Destinatari devono attenersi nell’ambito della gestione delle trattative commerciali per la conclusione di acquisto da parte dei clienti.
| Funzioni coinvolte | Responsabilità |
|---|---|
| Responsabile Commerciale | Gestione |
| Amministratore Delegato | Decisionale |
| CdA | Controllo |
Il presente protocollo si applica a tutti i dipendenti, consulenti, collaboratori nonché all’Amministratore Delegato e agli altri componenti del Consiglio di amministrazione di Technical Ceramic, nell’ambito delle attività di cui al presente protocollo.
I ruoli e le responsabilità sono definiti nelle procedure di riferimento.
Il Responsabile Commerciale si occupa di gestire le trattative commerciali con i clienti, a seguito della ricezione di una richiesta tecnica di preventivo e di formulare le proposte commerciali sulla base di listini prezzi personalizzati per ogni cliente.
Il CdA vigila sul rispetto del presente protocollo.
Nell’esecuzione delle attività oggetto del presente protocollo, la Società e i Destinatari si attengono alle prescrizioni e regolamentazioni ivi contenute:
La Società si avvale di listini prezzi personalizzati per ogni cliente e non applica percentuali di sconto agli stessi, concordando un prezzo finale customizzato per ciascun cliente.
I Destinatari che in ragione del proprio incarico si trovano a gestire l’attività di vendita devono:
I Destinatari del modello coinvolti nel processo di gestione delle trattative commerciali per la conclusione di ordini di acquisto da parte dei clienti privati informano l’Organismo di Vigilanza, tempestivamente in merito alla violazione del Codice Etico, nonché sulla violazione dei protocolli aziendali in tema di attività di vendita.
Il presente protocollo ha l’obiettivo di definire i ruoli, le responsabilità operative, i principi di controllo e di comportamento cui i Destinatari devono attenersi nel processo di dazione di omaggi e regalie.
| Funzioni coinvolte | Responsabilità |
|---|---|
| Legale Rappresentante | Gestione |
| Amministratore Delegato | Decisionale |
| CdA | Controllo |
Il presente protocollo si applica a tutti i dipendenti, consulenti, collaboratori nonché all’Amministratore Delegato e agli altri componenti del Consiglio di amministrazione di Technical Ceramic nell’ambito delle attività di cui al presente protocollo.
I ruoli e le responsabilità sono definiti nelle procedure di riferimento.
Il Legale Rappresentante individua i potenziali destinatari di dazioni, omaggi e/o regalie e provvede alla restituzione di omaggi e regalie ricevuti superiori al modico valore.
Il CdA vigila sul corretto svolgimento del processo di cui al presente protocollo.
Nell’esecuzione delle attività oggetto del presente protocollo, la Società e i Destinatari si attengono alle prescrizioni e regolamentazioni contenute nel presente protocollo e nel Codice Etico.
L'importo massimo degli omaggi e delle regalie a favore di terzi e che la Società può accettare è definito in Euro 50,00.
Sono vietati, a prescindere dall'importo, omaggi e regalie nei rapporti con la Pubblica Amministrazione.
I Destinatari coinvolti nei processi relativi all’erogazione di omaggi, regalie, elargizioni o donazioni in nome e per conto della Società, devono:
Il presente protocollo ha l’obiettivo di definire i ruoli, le responsabilità operative, i principi di controllo e di comportamento cui i Destinatari devono attenersi nell’ambito dei rapporti con controparti estere.
| Funzioni coinvolte | Responsabilità |
|---|---|
| Responsabile Amministrativa, Responsabile Acquisti | Gestione |
| Amministratore Delegato | Decisionale |
| CdA | Controllo |
Il presente protocollo si applica a tutti i dipendenti, consulenti, collaboratori nonché all’Amministratore Delegato e agli altri componenti del Consiglio di amministrazione di Technical Ceramic nell’ambito delle attività di cui al presente protocollo.
I ruoli e le responsabilità sono definiti nelle procedure di riferimento.
La Responsabile Acquisti è responsabile dell’organizzazione del trasporto con il trasportatore, richiedendo l’anticipazione dei documenti necessari, al fine di verificarne l’idoneità.
La Responsabile Amministrativa, in fase di importazione, è responsabile della gestione dello sdoganamento, mediante la predisposizione della documentazione necessaria:
È altresì responsabile dell’acquisizione della bolla doganale dall’Agenzia delle Dogane e della verifica e del pagamento – previo consenso dell’Amministratore Delegato – in ordine alla fattura emessa dallo spedizioniere, il quale anticipa gli oneri doganali per conto della Società. Inoltre, nell’ambito del ciclo attivo, la Responsabile Amministrativa è responsabile della richiesta della bolla doganale allo spedizioniere, così da poter attestare l’uscita della merce dal territorio europeo. L’Amministratore Delegato vigila sul rispetto del MOGC, delle procedure aziendali e del Codice Etico.
Nell’esecuzione delle attività oggetto del presente protocollo, la Società e i Destinatari si attengono alle prescrizioni e regolamentazioni contenute nelle seguenti procedure operative:
I Destinatari coinvolti nel processo di assegnazione di consulenze e prestazioni professionali devono:
I Destinatari del modello coinvolti nei rapporti con controparti estere comunicano all’Organismo di Vigilanza tempestivamente:
Il presente protocollo ha l’obiettivo di definire i ruoli, le responsabilità operative, i principi di controllo e di comportamento cui i Destinatari devono attenersi nell’ambito della gestione dei rapporti commerciali con la P.A.
| Funzioni coinvolte | Responsabilità |
|---|---|
| Responsabile Amministrativa | Gestione |
| Amministratore Delegato | Decisionale |
| CdA | Controllo |
Il presente protocollo si applica a tutti i dipendenti, consulenti, collaboratori, dirigenti nonché all’Amministratore Delegato e agli altri componenti del Consiglio di amministrazione di Technical Ceramic nell’ambito delle attività di cui al presente protocollo.
In materia di gestione contabile, la Responsabile Amministrativa agisce con trasparenza e tutte le voci riportate contabilmente sono supportate da documentazione completa e chiara.
La Società documenta i rapporti con la Pubblica Amministrazione redigendo in forma scritta tutti i contratti ed utilizzando, conferendone un valore legale, la casella PEC (Posta Elettronica Certificata). L’Amministratore Delegato vigila sul rispetto delle procedure aziendali, del MOGC e del Codice Etico.
Nell’esecuzione delle attività oggetto del presente protocollo, la Società e i Destinatari si attengono alle prescrizioni e regolamentazioni contenute nel presente protocollo nonché nel Codice Etico.
I Destinatari coinvolti nel processo di gestione dei rapporti commerciali con la P.A. devono:
I Destinatari che, in ragione del proprio incarico o della propria funzione, si trovano ad interagire con gli operatori della P.A. e, in ogni caso, con pubblici funzionari devono rispettare i seguenti principi:
a. ottenere vantaggi indebiti per sé o per la Società
b. influenzare il giudizio o la condotta del pubblico funzionario
c. aggiudicarsi o mantenere l’aggiudicazione pubblica e, in ogni caso, influenzare qualsiasi azione o decisione da parte del pubblico funzionario;
I Destinatari del modello coinvolti nel processo di assegnazione di consulenze e prestazioni professionali comunicano all’Organismo di Vigilanza tempestivamente, qualora:
Il presente protocollo ha l’obiettivo di definire i ruoli, le responsabilità operative, i principi di controllo e di comportamento cui i Destinatari devono attenersi nell’ambito della gestione dei contenziosi.
| Funzioni coinvolte | Responsabilità |
|---|---|
| Legale Rappresentante | Gestione |
| Amministratore Delegato | Decisionale |
| CdA | Controllo |
Il presente protocollo si applica a tutti i dipendenti, consulenti, collaboratori nonché all’Amministratore Delegato e agli altri componenti del Consiglio di amministrazione di Technical Ceramic nell’ambito delle attività di cui al presente protocollo.
L’Amministratore Delegato è responsabile dell’esecuzione di un’analisi di solvibilità prima di acquisire un nuovo cliente e, pur presentando la Società un’esposizione al contenzioso estremamente limitata, della gestione dell’attività di cui al presente protocollo, soprattutto in materia di recupero crediti.
Nell’esecuzione delle attività oggetto del presente protocollo, la Società e i Destinatari si attengono alle prescrizioni e regolamentazioni contenute nelle seguenti procedure operative:
I Destinatari coinvolti nel processo di assegnazione di consulenze e prestazioni professionali devono:
I Destinatari del modello coinvolti nel processo di gestione dei contenziosi comunicano all’Organismo di Vigilanza tempestivamente:
Il presente protocollo ha l’obiettivo di definire i ruoli, le responsabilità operative, i principi di controllo e di comportamento cui i Destinatari devono attenersi nell’ambito della gestione del sistema informatico aziendale.
| Funzioni coinvolte | Responsabilità |
|---|---|
| Utenti | Gestione |
| Amministratore Delegato | Decisionale |
| CdA | Controllo |
Il presente protocollo si applica a tutti i dipendenti, consulenti, collaboratori nonché all’Amministratore Delegato e agli altri componenti del Consiglio di amministrazione di Technical Ceramic nell’ambito delle attività di cui al presente protocollo.
I dati informatici della Società sono oggetto di:
Inoltre, tutti i dati e i documenti sono altresì condivisi tra le varie funzioni aziendali mediante apposito server.
Nell’esecuzione delle attività oggetto del presente protocollo, la Società e i Destinatari si attengono alle prescrizioni e regolamentazioni contenute nelle seguenti procedure:
I Destinatari coinvolti nel processo di gestione del sistema informatico aziendale devono:
Il presente protocollo ha l’obiettivo di definire i ruoli, le responsabilità operative, i principi di controllo e di comportamento cui i Destinatari devono attenersi nell’ambito dell’assegnazione di consulenze e prestazioni professionali.
| Funzioni coinvolte | Responsabilità |
|---|---|
| Responsabile Amministrativa | Gestione |
| Amministratore Delegato | Decisione |
| CdA | Controllo |
Il presente protocollo si applica a tutti i dipendenti, consulenti, collaboratori nonché all’Amministratore Delegato e agli altri componenti del Consiglio di amministrazione di Technical Ceramic, che risultano coinvolte nelle attività di cui al presente protocollo.
All’Amministratore Delegato è attribuito il potere di assegnazione di consulenze.
Il CdA verifica che tutto avvenga nel rispetto delle prescrizioni del Modello e delle previsioni normative.
Nell’esecuzione delle attività oggetto del presente protocollo, la Società e i Destinatari si attengono alle prescrizioni e regolamentazioni ivi contenute:
I Destinatari coinvolti nelle attività oggetto del presente protocollo devono agire nel rispetto dei principi di comportamento enunciati nelle procedure di riferimento e nei presidi di controllo di cui al paragrafo precedente. In ogni caso, i Destinatari devono:
I Destinatari che, in ragione del proprio incarico o della funzione rivestita, sono coinvolti nelle attività oggetto del presente protocollo informano tempestivamente l’Organismo di Vigilanza qualora:
Il presente protocollo ha l’obiettivo di definire i ruoli, le responsabilità operative, i principi di controllo e di comportamento cui i Destinatari devono attenersi nel processo di selezione e gestione del personale.
| Funzioni coinvolte | Responsabilità |
|---|---|
| Responsabile Amministrativa, Studio Paghe, Amministratore Delegato, Legale Rappresentante, RSPP | Gestione |
| Datore di lavoro ex d.lgs. 81/2008 | Decisionale |
| CdA | Controllo |
Il presente protocollo si applica a tutti i dipendenti, consulenti, collaboratori nonché all’Amministratore Delegato e agli altri componenti del Consiglio di amministrazione di Technical Ceramic, che risultano coinvolte nelle attività di cui al presente protocollo.
I ruoli e le responsabilità sono definiti nelle procedure di riferimento.
Al Legale Rappresentante e all’Amministratore Delegato è attribuito il potere di assunzione del personale.
L’Amministratore Delegato periodicamente e in ogni caso al momento dell’assunzione di personale straniero, verifica la regolarità dei permessi di soggiorno.
Lo Studio Paghe è responsabile della predisposizione del contratto di lavoro e del corretto inquadramento contrattuale.
Il processo di elaborazione delle buste paga avviene in collaborazione tra la Responsabile Amministrativa e gli Addetti dello Studio Paghe esterno.
L’RSPP ha il compito, in collaborazione con la Direzione, RSI e le altre funzioni aziendali, di individuare i bisogni di formazione del personale in relazione agli aspetti di salute e sicurezza, tenendo in considerazione:
Il CdA verifica che tutto avvenga nel rispetto delle prescrizioni del Modello e delle previsioni normative.
Nell’esecuzione delle attività oggetto del presente protocollo, la Società e i Destinatari si attengono alle prescrizioni e regolamentazioni ivi contenute:
I Destinatari coinvolti nelle attività oggetto del presente protocollo devono agire nel rispetto dei principi di comportamento enunciati nelle procedure di riferimento e nei presidi di controllo di cui al paragrafo precedente. In particolare devono:
Nella gestione del personale, devono mantenere un comportamento improntato alla correttezza e alla trasparenza.
I Destinatari che, in ragione del proprio incarico o della funzione rivestita, sono coinvolti nelle attività oggetto del presente protocollo informano tempestivamente l’Organismo di Vigilanza qualora:
Annualmente l’Amministratore Delegato riferisce inoltre all’OdV le nuove assunzioni e le risoluzioni dei rapporti di lavoro che sono intervenute durante l’anno.
Il presente protocollo ha l’obiettivo di definire i ruoli, le responsabilità operative, i principi di controllo e di comportamento cui i Destinatari devono attenersi nella gestione delle visite ispettive e delle autorizzazioni.
| Funzioni coinvolte | Responsabilità |
|---|---|
| Funzione competente | Gestione |
| Amministratore Delegato | Decisionale |
| CdA | Controllo |
Il presente protocollo si applica a tutti i dipendenti, collaboratori, agenti nonché all’Amministratore Delegato e agli altri componenti del Consiglio di amministrazione di Technical Ceramic, coinvolti nei processi oggetto del presente protocollo.
I ruoli e le responsabilità sono definiti nelle procedure di riferimento.
Nell’ambito delle attività di natura ambientale, l’Amministratore Delegato è il soggetto responsabile di intrattenere i rapporti con l’Autorità e, in particolare, è responsabile delle attività di monitoraggio e di verifica dell’attualità delle autorizzazioni ambientali.
Nell’ambito delle visite ispettive di altra natura, diverse da quella ambientale (como, per esempio, quelle in materia di salute e sicurezza o di natura fiscale), viene di volta in volta individuato il soggetto competente ad intrattenere rapporti con l’Autorità, pubblica o privata.
Nell’esecuzione delle attività oggetto del presente protocollo, la Società e i Destinatari si attengono alle prescrizioni e regolamentazioni ivi contenute:
I Destinatari che, in ragione del proprio incarico o della propria funzione, sono coinvolti nella gestione delle visite ispettive e intrattengono rapporti con Pubblici Funzionari, devono:
L’Ufficio amministrazione informa l’OdV con cadenza annuale delle visite ispettive subite nel semestre specificandone:
| Funzioni coinvolte | Responsabilità |
|---|---|
| Preposto, Medico Competente, RSPP | Gestione |
| Datore di lavoro | Decisionale |
| Amministratore Delegato | Controllo |
| Funzioni coinvolte | Responsabilità |
|---|---|
| RSGI (RSI) | Gestione |
| Amministratore Delegato | Decisionale |
| CdA | Controllo |